Partner
Città Future
  • Home
  • Digital Panel
  • News
  • Emilia Romagna
  • Lombardia
  • Marche
  • Toscana
  • Umbria
No Result
View All Result
Città Future
  • Home
  • Digital Panel
  • News
  • Emilia Romagna
  • Lombardia
  • Marche
  • Toscana
  • Umbria
No Result
View All Result
Città Future
No Result
View All Result

Home > Toscana > «La nuova idea di città: spazi sociali e più natura»

«La nuova idea di città: spazi sociali e più natura»

Gli orizzonti dell’abitare: intervista a Patrizia Bongiovanni, presidente dell’Ordine Architetti, Paesaggisti, Pianificatori della provincia di Pisa

Eleonora Mancini
25 Aprile 2022

Pisa – «La città è il luogo del diritto di ogni cittadino. Una Smart City non può non combinarsi con l’idea di città come formazione sociale che nell’organizzazione degli spazi mette al centro il progetto della persona umana». Patrizia Bongiovanni, presidente dell’Ordine degli Architetti, Paesaggisti, Pianificatori della provincia di Pisa, rivendica il ruolo di questa categoria di professionisti che opera e riflette intorno al concetto di città nel complesso intreccio tra istanze dei cittadini e cambiamenti.

Potrebbe interessarti anche

Protesi artificiali, stampa in 3D con la startup lucchese

Tecnologia per aumentare servizi, lavoro e turismo a Fabbriche di Vergemoli (Lucca)

Il 60% dell’energia consumata dai sistemi ICT arriva da dispositivi domestici

Presidente, a proposito di bisogni dei cittadini, la pandemia ha dato voce a nuove esigenze.

«Il mondo ibrido in cui lavoreremo in parte da casa e in parte in ufficio, muterà gli equilibri urbani che siamo abituati a conoscere. Le città intelligenti non possono sostituire le città vivibili, riconoscibili per la loro identità. E i valori di libertà, uguaglianza e solidarietà non possono essere sostituiti da comfort, sicurezza e sostenibilità».

Patrizia Bongiovanni 265x300
Patrizia Bongiovanni, presidente dell’Ordine Architetti, Paesaggisti, Pianificatori della provincia di Pisa

Si spieghi meglio.

«Tutto si evolve: anche solo il concetto di finestra, diventata più durevole e a risparmio energetico. Abbiamo app per trovare parcheggi e città piene di sensori per alimentare servizi evoluti e una gestione più efficiente della città. Ma è sufficiente? Pensiamo alla ‘fame’ di luoghi verdi e al rapporto con la natura nelle città. L’errata interpretazione del consumo zero di suolo ha avuto l’effetto di renderci prigionieri nelle nostre case, senza terrazzi, spazi verdi comuni o semplici balconi. Non pensiamo quindi una città smart, come una città automatizzata, capace di prevedere e controllare ogni nostra azione in nome del comfort, ma creiamo un modello intelligente in cui gli esperti di IT possano collaborare con gli architetti per renderla più vivibile e più felici».

Cosa intende?

«Possiamo migliorare mobilità urbana, monitoraggio ambientale, infrastrutture urbane, efficienza energetica, ma se in un’area industriale come è Ospedaletto non esistono servizi, parchi e zone all’aperto per socialità e recuperare un rapporto con la natura, non si migliora la qualità della vita a chi ci lavora. La re-naturalizzazione, la circolarità delle risorse, associati al concetto di salute e benessere sono parte delle strategie di una smart city».

Fra le richieste dei cittadini c’è l’autonomia energetica.

«E’ un diritto fondamentale. La politica deve produrre gli strumenti normativi e pensare un impatto positivo della tecnologia sulle nostre città. Bene riqualificare i palazzi con i pannelli solari, anche se il dibattito per gli edifici storici è ancora aperto. Sarebbe interessante che la tecnologia capace di reimpiegare l’energia solare sviluppi sistemi che mitighino gli impatti sul paesaggio».

La riflessione intorno alle Smart City ha fatto emergere alcuni punti critici.

«Ci sono almeno tre grossi rischi. Il primo riguarda l’utilizzo dei dati personali connesso con l’incremento di app e della tecnologia: la privacy è un diritto assoluto. C’è poi la questione della alfabetizzazione dei cittadini rispetto all’utilizzo delle tecnologie digitali. E infine c’è il rischio sostanziale di un aumento del divario tra ricchi e poveri. Il principio etico di comunità non deve lasciare spazio a situazioni che aumentano la forbice delle diseguaglianze. La politica e la tecnologia devono reinventare il loro rapporto, nel rispetto della dignità e dei valori di ogni persona».

In Primo Piano

Ciclovia Prato-Firenze in arrivo. Viaggiare su due ruote è smart

8 Novembre 2022

Ciruzzo, ecopesce mangiaplastica. Dalla cultura dello scarto al riciclo

13 Dicembre 2022

Dispositivi per la salubrità sul posto di lavoro

21 Dicembre 2022

Macerata, fondazione Carima e atenei in campo per il Pnrr

4 Ottobre 2022

Impresa e innovazione dopo la pandemia

30 Dicembre 2022
Il sindaco Matteo Biffoni e l’assessore all’Urbanistica Valerio Barberis hanno firmato il protocollo di intesa. Sopra, l’assessore Benedetta Squittieri

Mobilità, efficienza energetica e tanto verde. Prato fra le città climaticamente neutrali

18 Settembre 2022

No Result
View All Result
  • Home
  • Digital Panel
  • News
  • Emilia Romagna
  • Lombardia
  • Marche
  • Toscana
  • Umbria

No Result
View All Result
  • Home
  • Digital Panel
  • News
  • Emilia Romagna
  • Lombardia
  • Marche
  • Toscana
  • Umbria

Robin Srl
Società soggetta a direzione e coordinamento di Monrif
Dati societariISSNPrivacyImpostazioni privacy
Dichiarazione di accessibilità

Copyright© 2021 - P.Iva 12741650159

CATEGORIE
  • Contatti
  • Lavora con noi
  • Concorsi
ABBONAMENTI
  • Digitale
  • Cartaceo
  • Offerte promozionali
PUBBLICITÀ
  • Speed ADV
  • Network
  • Annunci
  • Aste E Gare
  • Codici Sconto