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Home > Umbria > Il primo autobus a idrogeno è made in Umbria

Il primo autobus a idrogeno è made in Umbria

È costruito e progettato dalla Rampini Spa che da ottant’anni opera nella provincia di Perugia. Un mezzo innovativo unico in Europa

Sara Minciaroni
20 Ottobre 2022
“Eltron“ è uno dei modelli di autobus a emissioni zero prodotto dalla Rampini Spa in Umbria

“Eltron“ è uno dei modelli di autobus a emissioni zero prodotto dalla Rampini Spa in Umbria

Passignano sul Trasimeno – Si chiama «Hydron» ed è il primo autobus a idrogeno completamente made in Italy. A produrlo, in Umbria sulle rive del lago Trasimeno, è la Rampini Spa fiore all’occhiello dell’industria del cuore verde che recentemente ha presentato la nuova flotta di veicoli per trasporto persone a emissioni zero.

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Grazie alla sua impronta fortemente innovativa, la Rampini ha fatto della sostenibilità un valore fondante puntando alla produzione di soluzioni di trasporto totalmente «green». «Alcuni anni fa – la visione del presidente Franco Rampini – abbiamo fatto una scelta precisa e, per l’epoca, controcorrente: non costruire più autobus diesel. Una scelta compiuta in tempi non sospetti e che sollevò, nel settore industriale, non pochi dubbi».

Coraggio e visione che hanno portato oggi a costruire e progettare in Umbria il primo autobus a idrogeno completamente made in Italy. «Hydron» è l’unico prototipo in Europa capace di trasportare sino a 48 persone, in soli 8 metri, con un’autonomia di 450 chilometri.

«Un lavoro importante che rappresenta la nostra volontà di aprire le porte al futuro. Un futuro che noi immaginiamo focalizzato sulla sostenibilità e sulla salvaguardia di questo meraviglioso pianeta. Abbiamo infatti il dovere di consegnare ai nostri figli e nipoti un mondo più vivibile, sostenibile e aperto… La Rampini tra poco compie 80 anni, ma ha ancora la vivacità e la forza di un giovane atleta. Questo però non è un caso; è dovuto ai giornalieri allenamenti che svolgiamo e alla nostra continua voglia di migliorarci».

E poi un significativo passaggio sul senso dell’imprenditoria: «Essere un imprenditore che opera in un settore regolato come quello del trasporto pubblico significa pensare a realizzare un prodotto o un servizio indisponibile sino a quel momento, che scopre nuovi mercati e li conquista, ovvero fa impresa. L’imprenditore deve però avere anche la consapevolezza che l’azienda ha una funzione e un valore sociale per il territorio, che si riflette sulle maestranze e sull’indotto».

Un’azienda che ha visto il mondo cambiare. «Oggi siamo in un sistema globalizzato, contesto, vi assicuro, in cui è complicato operare – ha detto l’ingegner Rampini –, anche perché il mercato sembra premiare più il prezzo che la qualità del prodotto. Questa è una deriva pericolosa per l’intero sistema industriale e per l’indotto perché spinge a delocalizzare le produzioni impoverendo il Paese. Portare avanti politiche industriali serie vuol dire anche costruire un sistema stabile e regole che incentivino le aziende a produrre qualità e vuol dire avere, contemporaneamente, la forza e l’autorevolezza per indirizzare la domanda verso produzioni di qualità».


Due i modelli: Sixtron e Eltron. Si tratta di mezzi che non hanno alcun impatto ambientale

L’azienda ha svelato anche due nuovi modelli di bus a zero emissioni: Sixtron, elettrico da sei metri concepito per rispondere alle esigenze di trasporto nei piccoli centri storici ed Eltron, l’evoluzione del modello E80, il primo autobus elettrico costruito da Rampini. Modelli a impatto zero che hanno richiesto mesi di di lavoro e un investimento in ricerca e sviluppo del 10% del fatturato.

In Primo Piano

Qualunque tipo di azienda in Italia può scegliere di diventare Società Benefit integrando nel proprio oggetto sociale, oltre agli obiettivi di profitto, lo scopo di avere un impatto positivo sul territorio e sulle persone. Nel nostro Paese il numero di queste società sta crescendo rapidamente.

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