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Home > Toscana > Motore a idrogeno: da Lucca uno sguardo verso il futuro

Motore a idrogeno: da Lucca uno sguardo verso il futuro

La Fondazione Barsanti e Matteucci organizza un confronto. In programma anche un’esposizione di veicoli d’epoca curata dal Club Balestrero

Maurizio Guccione
14 Ottobre 2022
Ecological city and environment conservation. Green city silhouette with trees, wind energy and solar panels. Electric vehicles and charging station. Vector illustration.

Ecological city and environment conservation. Green city silhouette with trees, wind energy and solar panels. Electric vehicles and charging station. Vector illustration.

Lucca – Si svolgerà domenica alle 10 alla Casermetta San Paolino sulle Mura di Lucca, il convegno dal titolo «Il motore a idrogeno: da Barsanti e Matteucci al futuro». L’interessante iniziativa, che ripropone un tema attuale legato alle emissioni, vede protagonisti i due grandi pionieri del motore a scoppio. Si parlerà dunque di sostenibilità dei trasporti e, contemporaneamente, vi sarà anche l’esposizione dei veicoli d’epoca curata dal Club Balestrero di Lucca.

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Il motore a scoppio, nato poco meno di 170 anni fa dall’acume dei due scienziati lucchesi Eugenio Barsanti e Felice Matteucci, è stato certamente il propulsore di una rivoluzione epocale, caratterizzata dalla possibilità di spostamenti sempre più veloci da un capo all’altro della terra. L’idea originaria fu quella di applicare l’invenzione nell’industria allo scopo di alleviare “il lavoro degli uomini e degli animali”: è stato invece massicciamente utilizzato nei mezzi di trasporto di ogni tipo, terrestri, marini, aerei, via via perfezionato per ottenere migliori prestazioni sia in termini di potenza che di rendimento.

Lo sviluppo e la diffusione sono stati talmente ampi e rapidi che non se ne sono previste le conseguenze: solo in tempi relativamente recenti, si è iniziato a cercare soluzioni per ridurre l’inquinamento, che ha raggiunto ormai livelli non più sostenibili. Quali, allora, le soluzioni da mettere in opera? È per questo che la Fondazione Barsanti e Matteucci organizza una serie di convegni a cui interverranno esperti del settore, provenienti sia dal mondo universitario che dall’industria. Il primo, appunto, è in programma per domenica.

Nella foto, la presidente della Fondazione Barsanti & Matteucci, ingegner Maria Luisa Beconcini
Nella foto, la presidente della Fondazione Barsanti & Matteucci, ingegner Maria Luisa Beconcini

Dove l’ingegner Jacopo D’Andria farà il punto su «La visione di mobilità del futuro di Toyota»; i professori Adriano Milazzo e Giovanni Ferrara dell’Università di Firenze parleranno rispettivamente de «Il motore a scoppio sulle rotaie» e «Idrogeno: una prospettiva concreta?». Nel corso del convegno sarà dato ampio spazio alla discussione con il pubblico. Durante la mattinata, sul Baluardo San Paolino antistante la casermetta, saranno esposti pregevoli veicoli d’epoca a cura del Club Balestrero Veicoli d’Epoca di Lucca.

L’evento si svolgerà nell’ambito della Giornata Nazionale del Veicolo d’Epoca e sarà trasmesso su Sky. La manifestazione in programma fa parte delle attività culturali promosse e organizzate dalla Fondazione B&M. Tutte le informazioni sugli scopi e le attività della Fondazione sono reperibili sul sito www.barsantiematteucci.it, dove è possibile anche rivedere le registrazioni degli eventi passati. La partecipazione è libera e gratuita. Informazioni allo 0583.467870, e-mail [email protected]


Il motore a scoppio nato 170 anni fa.

Domenica interventi di Jacopo D’Andria, Adriano Milazzo e Giovanni Ferrara

1. La nascita Il motore a scoppio nacque poco meno di 170 anni fa dall’acume dei due scienziati lucchesi Eugenio Barsanti e Felice Matteucci

2. Interventi Domenica interverranno l’ingegner Jacopo D’Andria e i professori Adriano Milazzo e Giovanni Ferrara dell’Università di Firenze. Spazio anche alla discussione con il pubblico

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