Partner
Città Future
  • Home
  • Digital Panel
  • News
  • Emilia Romagna
  • Lombardia
  • Marche
  • Toscana
  • Umbria
No Result
View All Result
Città Future
  • Home
  • Digital Panel
  • News
  • Emilia Romagna
  • Lombardia
  • Marche
  • Toscana
  • Umbria
No Result
View All Result
Città Future
No Result
View All Result

Home > Toscana > Firenze, il pieno lampo di elettricità. Ora il pit stop si fa in città

Firenze, il pieno lampo di elettricità. Ora il pit stop si fa in città

Xev Yoyo di Enjoy, grazie a un accordo con Eni, per ricaricarsi impiegano circa lo stesso tempo di un’auto a motore termico per farne uno di carburante

7 Dicembre 2022

Firenze – Sono piccole, agili e di un simpatico verde lime. Ma soprattutto fanno dormire sonni tranquilli agli eco-automobilisti, il cui peggior incubo è di rimanere con le batterie a terra e dover aspettare tanto, troppo tempo per ricaricarle.

Potrebbe interessarti anche

Protesi artificiali, stampa in 3D con la startup lucchese

Tecnologia per aumentare servizi, lavoro e turismo a Fabbriche di Vergemoli (Lucca)

Il 60% dell’energia consumata dai sistemi ICT arriva da dispositivi domestici

Sono Xev Yoyo elettriche di Enjoy, che, grazie a un accordo con Eni, per fare il pieno di elettricità impiegano poco più di quanto una tradizionale auto a motore termico per farne uno di carburante. Nessuna magia, ma solo un miglioramento logistico reso possibile grazie alle tecnologie digitali: le cinquanta nuove vetturette a emissioni zero si trovano sparse per la città, al pari delle cento sorelle maggiori a motore termico che vanno ad affiancare, con la garanzia di avere la batteria sempre sopra al 30%.

E se l’utente la scarica nell’utilizzo, per avere la sostituzione immediata del pacco batterie con uno carico, basta si rivolga a una delle stazioni Eni convenzionate, per ora in tre distributori a Firenze. È il battery swapping: funziona un po’ come ai pit stop di F1, grazie a postazioni apposite e personale appositamente addestrato, che si occupa anche di andare a ritirare e ridistribuire i mezzi parcheggiati che risultano sotto un terzo di autonomia.

Che a proposito è davvero tanta, per l’utilizzo cittadino per cui è pensata la Yoyo: 150 chilometri con un pieno, più che sufficienti ad attraversare più volte l’area metropolitana; ma le piccole Xev, anche se non è il loro pane quotidiano, sono anche in grado di affrontare piccoli tratti di extraurbano, raggiungendo una velocità di punta di circa 85 chilometri orari.

Tutto bello, ma quanto costa? 29 cent al minuto più un euro di costo fisso all’inizio di ogni viaggio. Possono essere poi riconsegnate in qualsiasi luogo all’interno dell’area di copertura Enjoy, che include quasi l’intero Comune, anche se rimangono ancora scoperte alcune zone periferiche, soprattutto nel quadrante Ovest, come Bellosguardo, Ugnano, Sollicciano, parte del Cavallaccio e di Soffiano. Inoltre il sistema di battery swapping, in un prossimo futuro, con la diffusione dell’auto sul mercato, potrebbe essere applicato non solo alle macchine della società di car sharing, ma anche quelle dei proprietari privati.

«Un ulteriore e importante contributo per rendere più sostenibile la mobilità in città e si inseriscono nelle politiche avviate dalla nostra amministrazione per abbattere lo smog e nell’impegno di Firenze per il raggiungimento dell’obiettivo di città a impatto climatico zero entro il 2030», le ha definite il sindaco Dario Nardella. «Nelle città in cui sono già state introdotte, queste city car a zero emissioni di CO2 su strada hanno dimostrato il loro potenziale nell’ambito della micromobilità», ha spiegaato Giuseppe Ricci, direttore generale Energy Evolution di Eni, l’impegno della società verso Net Zero al 2050.

In Primo Piano

Massa, un rifugio high tech che si autosostiene

24 Ottobre 2022

Servizi online, la svolta di tre Comuni: Riccione, Novafeltria e Talamello (Rimini)

7 Novembre 2022

A Rimini il posto di lavoro si cerca con lo sportello digitale

6 Novembre 2022

Hotel della Città a Forlì, vivranno qui gli universitari al top

18 Novembre 2022

Macerata, fondazione Carima e atenei in campo per il Pnrr

4 Ottobre 2022
Qualunque tipo di azienda in Italia può scegliere di diventare Società Benefit integrando nel proprio oggetto sociale, oltre agli obiettivi di profitto, lo scopo di avere un impatto positivo sul territorio e sulle persone. Nel nostro Paese il numero di queste società sta crescendo rapidamente.

“Si può migliorare la vita delle comunità anche con l’incremento delle società benefit”

26 Settembre 2022

No Result
View All Result
  • Home
  • Digital Panel
  • News
  • Emilia Romagna
  • Lombardia
  • Marche
  • Toscana
  • Umbria

No Result
View All Result
  • Home
  • Digital Panel
  • News
  • Emilia Romagna
  • Lombardia
  • Marche
  • Toscana
  • Umbria

Robin Srl
Società soggetta a direzione e coordinamento di Monrif
Dati societariISSNPrivacyImpostazioni privacy
Dichiarazione di accessibilità

Copyright© 2021 - P.Iva 12741650159

CATEGORIE
  • Contatti
  • Lavora con noi
  • Concorsi
ABBONAMENTI
  • Digitale
  • Cartaceo
  • Offerte promozionali
PUBBLICITÀ
  • Speed ADV
  • Network
  • Annunci
  • Aste E Gare
  • Codici Sconto